Le multinazionali dell'acqua
Le previsioni riguardanti il futuro dell'acqua nel pianeta sono drammatiche: nel 2025 il 60% della popolazione vivrà in situazione di stress idrico. Alcune cifre fanno capire bene il problema:
- 1 miliardo di persone deve camminare 3 ore per avere accesso all'acqua
- nel 2025 2 miliardi e 700 milioni di persone vivranno con scarsità d'acqua
- il 20% della popolazione ha problemi di accesso alle risorse idriche
- l'acqua contaminata uccide 15 milioni di bambini all'anno
In questo scenario alcune grandi compagnie che si occupano di gestione dell'acqua (raccolta, trasporto, potabilizzazione, distribuzione) vedono il più grande business del futuro.
Per capire meglio cosa significhi il connubio tra "affari" e scarsità dell'acqua, citiamo un brano tratto da una recente analisi del World Business Council for Sustainable Development, un centro studi promosso da diverse multinazionali: "The core argument is that corporations need to add water issues to their strategic thinking because new business risks emerge as users have to compete for an increasingly scarce resource, and new economic opportunities present themselves when water is made available and when there are improvements in water quality and water efficiency". Cioè dalla scarsità (di acqua) nasce l'opprtunità (di affari).
Questa sezione del sito offre una serie di approfondimenti sulle grandi compagnie che gestiscono il business dell'acqua nel mondo. Per capire cosa c'è dietro la politica della privatizzazione dell'acqua, per difendere con forza il diritto a non morire di sete che milioni di persone già oggi reclamano nel mondo.